Leasing, cambiano le modalità di deduzione fiscale

auto1La legge di stabilità ha modificato la deduzione fiscale dei canoni di locazione finanziaria per imprese e professionisti.

Anticipati i tempi di ammortamento fiscale degli investimenti finanziati attraverso la formula del leasing. Per i nuovi contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2014 viene fissata la durata fiscale del leasing in dodici anni per gli immobili mentre per i beni strumentali è fissata alla metà di un normale ammortamento.

Ciò rende più conveniente il ricorso ai contratti di leasing.

L’intervento si affianca a quello già posto in essere con l’art. 4-bis D.L. 16/2012 che aveva apportato significative modifiche alla disciplina dei canoni di leasing, eliminando la condizione della durata minima contrattuale, prima prevista ai fini della deducibilità dei canoni. Più precisamente, a seguito dell’intervento in oggetto, pur non essendo stato modificato il periodo minimo per la deduzione dei canoni di leasing, era stata consentita la deduzione dei canoni nel caso in cui il contratto di leasing avesse avuto durata inferiore al minimo fiscale. Ora tale durata minima viene ulteriormente ridotta, consentendo alle imprese di dedurre i canoni di leasing su beni mobili in un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento, mentre per i beni immobili i canoni di leasing potranno essere dedotti in un periodo non inferiore a 12 anni. Ma la novità più rilevante riguarda i professionisti: decade infatti la norma che prevedeva l’indeducibilità dei canoni di leasing sui beni immobili, consentendo la deducibilità degli stessi per un periodo non inferiore a 12 anni.

Nello specifico, il comma 162 dell’articolo 1 della L. 147 del 27 dicembre 2013, contiene disposizioni in merito al trattamento fiscale dei canoni di locazione finanziaria riferiti a contratti stipulati a partire 1° gennaio 2014.

Le modifiche apportare riguardano gli articoli 54 (redditi di lavoro autonomo) e 102 (redditi di impresa) del testo unico delle imposte sui redditi, DPR 917/86:

  • al comma 2 dell’articolo 54, al terzo periodo, le parole: «e comunque con un minimo di otto anni e un massimo di quindici se lo stesso ha per oggetto beni immobili» sono sostituite dalle seguenti: «; in caso di beni immobili, la deduzione e’ ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni»
  • b) al comma 7 dell’articolo 102, al secondo periodo, le parole: «ai due terzi» sono sostituite dalle seguenti: «alla meta’» e le parole: «in caso di beni immobili, qualora l’applicazione della regola di cui al periodo precedente determini un risultato inferiore a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la deduzione è ammessa per un periodo, rispettivamente, non inferiore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni» sono sostituite dalle seguenti: «in caso di beni immobili, la deduzione e’ ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni».

Il comma 164 è invece dedicato alla cessione dei contratti di leasing e alle novità in tema di Imposta di registro. In deroga al principio di alternatività tra IVA e Imposta di registro, prevede l’applicazione dell’Imposta di registro proporzionale nella misura del 4% sulle cessioni da parte degli utilizzatori di contratti di locazione finanziaria di immobili strumentali.

La norma modifica il comma 1-bis dell’art. 40 del Testo Unico dell’Imposta di registro di cui al D.P.R. 131/1986, il quale già prevedeva l’applicazione dell’Imposta di registro in misura proporzionale (1% ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera a-bis, della Tariffa, Parte I) delle locazioni di immobili strumentali, ancorché assoggettate ad IVA. Il comma 164 della L. 147/2013 estende tale disciplina anche alle cessioni, da parte degli utilizzatori, di contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto immobili strumentali, anche da costruire ed ancorché assoggettati all’Imposta sul valore aggiunto.

La misura dell’imposta proporzionale è fissata mediante l’inserimento nella Tariffa, Parte I, dell’art. 8-bis, con il quale si prevede l’applicazione dell’imposta di registro al 4% per gli atti relativi alle cessioni sopraddette. La Nota relativa al nuovo articolo 8-bis precisa che l’imposta si applica sul corrispettivo pattuito per la cessione aumentato della quota capitale compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto.